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esposizione d’arte A*Ba.Co.

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• Cristina Carcavecchia*
nata l’ 1 agosto 1979. Frequenta il liceo di Sarezzo, si diploma in “arti pittoriche” presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. La sua opera rivela il lato più intimo della pittura: corpi non finiti, colore colato sulla tela e interventi gestuali. Le sue immagini sono definite da forti contrasti e colori drammatici che immergono i corpi in un’atmosfera cupa. Dall’attenta descrizione anatomica dei suoi soggetti traspare un forte riferimento alla sessualità e al potere espressivo del corpo.

• Roberto Cavalli
Nato a Leno il 5 luglio 1971. Artista autodidatta. “Rappresentare il mondo fuori dalla mia porta nella sua quotidianità: questo è lo scopo che intendo perseguire con il progetto fotografico intitolato A New Start. Il punto di osservazione è il mondo esterno, teatro in cui hanno luogo ogni giorno le diverse manifestazioni dell’uomo, intese sia come dinamiche sociali sia come opere tangibili, sia come azioni. Il viaggio è l’habitat in cui questi fenomeni interagiscono maggiormente: ecco perché rappresenta a mio parere il luogo ideale per intraprendere questa ricerca. Penso davvero che non basti una vita intera per vedere tutto quello che esiste, ma un semplice scatto può bastare per capire molto di una vita. Serve solo un cuore aperto e sincero; questo chiaramente è rivolto prima di tutto a se stessi. Non è indispensabile vivere esperienze eccezionali per sentirsi bene, per sentirsi sereni, bensì pensare a ogni singolo nostro gesto nel quotidiano come elemento eccezionale nella vita. Perché questo significa vivere, e io questo ho deciso di fare”.

• Graziano Fostini*
nato il 28 gennaio 1982 a Brescia Diplomato in “arti plastiche” presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia Si accosta con metodo sperimentale all’utilizzo della pietra esaltandone l’aspetto di materia prima attraverso la forma più geometrica ed essenziale. Il suo esame vuole analizzare le possibilità linguistiche del mezzo scultoreo ibridandolo con altri linguaggi in prospettiva di nuovi modi di comunicare.

• Emanuele Garletti, in arte Ernesto Galore
nato a Brescia il 28 Maggio 1976, vive a pochi chilometri da Salò. Fin da giovane ha avuto la passione per il disegno e la grafica, l’ha capito quando frequentando le scuole superiori a Brescia ha iniziato ad imbrattare i diari dei compagni e le pareti di camera sua. Ha frequentato corsi serali all’accademia LABA di Brescia ed ha avuto la possibilità di dipingere in studio con Pittori locali. Allo stile prettamente accademico preferisce quello più istintivo, che appaga maggiormente le sue esigenze e gli stati d’animo.

• Carlo Lamberti*
Nato nel 1982. Laureato all’accademia di belle arti di Brescia, intraprende il suo percorso artistico partendo dalla pittura e sperimentando l’installazione, la scultura e la video arte. Il suo lavoro ruota attorno alla figura umana e al suo ambiente, che si determina nel tempo e nello spazio attraverso la cultura. Sono evidenti i richiami all’ iconografia cristiana attraverso la quale cerca di rielaborare le figure archetipiche dell’uomo. Quest’ultimo risulta inabilie rispetto al dominio del suo ambiente e perfino di se stesso: cadono così le illusioni di bellezza e forza dell’anima umana, lasciando a nudo la sua natura informe. Questa visione non vuole essere un quadro negativo sulla possibilità di agire, ma un’analisi dei sentimenti dell’individuo che si trova in una prospttiva spazio-temporale limitata.

• Alessandro Ligato*
nato nella Svizzera Italiana. Da sempre i suoi interessi sono rivolti all’immagine; negli ultimi anni trova nel linguaggio fotografico la naturale espressione del suo mondo interiore. Un artista che dialoga con l’aspetto più esteriore della fotografia: l’immobilità. Un duplice rimando dove la fissità della fotografia si confronta con oggetti già immobili, arrivando così ad avere un risultato inaspettato, in cui il soggetto sembra prender vita cercando un dialogo con lo spettatore disorientato dai continui rimandi.

• Debora Malacarne
Nata il 19 settembre 1977. Diplomata all ’ Istituto per l’Artigianato Liutaio e del Legno, a Cremona. A Milano ha studiato Disegno Industriale e si è specializzata nel restauro conservativo del mobile antico e nella re-interpretazione di quello poco pregiato. I suoi lavori cercano di fare uscire allo scoperto la sua percezione delle cose. Dà priorità al riciclo, sia per stima del passato che per rispetto dell’ambiente. Maestri ispiratori: Hundertwasser, Fausto Melotti, Niki de Saint Phalle, Egon Schiele, Jan Swankmajer, Italo Calvino.

• Alberto Mancini
nato a Brescia nel 1975, città nella quale tuttora vive e lavora. Durante l’ adolescenza, insieme ad un folto numero di artisti in erba attualmente noti, si avvicina all’Universo Graffiti della sua città. Poco tempo dopo incontra il fotoreporter bresciano Gian Butturini con il quale stringe un legame di reciproco affetto e stima che andrà ben oltre al passaggio di nozioni e tecniche. Il modo di fare fotografia comincia così ad arricchirsi di elementi umanamente palpabili e le direzioni cambiano. Tra il 2000 e il 2003 inizia la cooperazione con studi fotografici dai quali impara il “mestiere” dell’assistente di sala posa. Nel 2007 la decisione di intraprendere il proprio cammino con le sue forze, attivandosi appieno per poter gestire la propria professio-passione nella direzione del reportage, di carattere commerciale e non solo.

• Angelo Monaco
Nato nel 1965 a Brooklyn, vive a NewYork. Ha studiato architettura, disegno industriale, e poesia. Il suo lavoro si concentra sulla parola, il sentimento e l’immagine attraverso i quali tenta di scoprire nuovi modi di pensare e di vivere le nostre esperienze. La sua opera “Transit of Venus” parla del potere trasformativo del mistero. Questa serie di fotografie prendono il nome da un raro evento astrologico; quando Venere passa fra la Terra ed il Sole, e appare come un buco nero che si muove attraverso la superficie. Questi fenomeni ci permettono di misurare le distanze fra dove siamo e che cosa vediamo. Le immagini presentate funzionano in un modo simile: come visioni negate che esprimono le distanze fra i nostri corpi e la nostra immaginazione.

* artisti che hanno partecipato alla mostra DISTANZE: SIMBOLO E FORMA TRA ARTE E PERSONE, in collaborazione con Umberto Ottonelli e Dario Cuzzovaglia